La realizzazione dell'Autostrada Valdastico Sud, del relativo svincolo e la trasformazione della Transpolesana in Autostrada Nogara-Mare, pongono il territorio di Lendinara in condizioni di accessibilità ottimali, consentendogli di divenire nodo strategico per i collegamenti con la parte centrale del Veneto, il nodo di Verona e l'Emilia. Se fino ad oggi si è assistito allo sviluppo lungo la direttrice Milano-Verona-Venezia (Corridoio 5) a nord, la direttrice Milano-Bologna-Ancona a sud, la direttrice Brennero-Verona-Modena a ovest e la direttrice Padova-Bologna-Firenze-Roma a est, nel prossimo futuro con la Valdastico Sud e la Transpolesana questa parte del Polesine è destinata a diventare nodo strategico di molteplici livelli di comunicazione ai grandi corridoi europei. La competitività di quest'area sembra acquistare maggiore credibilità se si considera che essa non è caratterizzata dagli stessi problemi di congestionamento che rallentano lo sviluppo economico delle aree centrali del Veneto, ove l'infrastrutturazione viaria non si è adeguata alle esigenze imposte dalla forte e repentina industrializzazione. Questo capovolgimento di prospettiva rivaluta la posizione baricentrica di Lendinara e del suo territorio rispetto alle maggiori vie di comunicazione, agli interporti, agli aeroporti, alle linee ferroviarie principali: ognuna di queste infrastrutture è a portata di mano. Entro il limite di un'ora sono raggiungibili 3 aeroporti italiani con numerosi collegamenti internazionali (Venezia, Bologna e Verona), 4 interporti di rilevante importanza (Bologna, Venezia, Padova e Verona), 2 porti (Venezia e Ravenna). È previsto inoltre il collegamento della A31 Valdastico Sud con la banchina portuale di Canda, sull'idrovia Mantova-Adriatico che si inoltra nella Pianura Padana e tramite il Fiume Po raggiunge Cremona e Piacenza. Inoltre Lendinara è attraversata da una linea ferroviaria in grado di collegarla in breve tempo a Rovigo e a Verona, stazioni da cui è possibile raggiungere ogni parte d'Italia, nonchè l'Europa Centrale!

Con l'apertura della Valdastico SUD e la futura realizzazione della Nogara-mare, il territorio del Comune di Lendinara si candida ad essere nei prossimi anni centro nevralgico attorno a cui si sviluperanno scambi e comunicazioni. Grazie ai nuovi caselli autostradali, nelle vicinanze della nostra città infatti sarà ancora più semplice raggiungere le principali direttrici dei mercati, essendo a contatto diretto con le arterie che collegano il nostro territorio e le nostre aziende con le città di Padova, Vicenza, Verona, Ferrara e Bologna. Inoltre è in divenire il collegamento con le vie marittime, grazie al collegamento con il mare Adriatico e la possibilità di usufruire del trasporto fluviale sul Canalbianco. Sarà poi potenziata anche la linea ferroviaria passante per la nostra città , che collega Verona con Chioggia. Se a tutto questo si aggiunge la ristrutturazione dell'assetto delle Province infine, con l'ipotesi di costituzione dell'area vasta "VIVRO" (Vicenza-Verona-Rovigo), tutto ciò rende Lendinara e il suo territorio il luogo ideale su cui investire fin da ora!

A causa della modifica delle condizioni strutturali di città e territori il Veneto ha attraversato negli ultimi dieci anni una sorta di rivoluzione urbanistica causata dall'impossibilità di governare le città con regole e obiettivi degli anni precedenti.
Questa rivoluzione, allontanando il vecchio bagaglio di norme e procedure divenute inefficaci per i nuovi obiettivi, ha generato pratiche di governo del territorio che trovano una declinazione concreta nella recente esperienza di Pianificazione del Comune di Lendinara.
Le esperienze in corso e qui illustrate, pur diversamente caratterizzate sul versante della rigenerazione, piuttosto che del nuovo sviluppo, trovano un terreno comune si cui misurarsi basato su:
- un inconsueto e differente rapporto tra pubblico e privato ordinato dall'equilibrio degli interessi reciproci e volto a realizzare la città pubblica attraverso le risorse private;
- l'attivazione di strumenti e progetti di intervento non usuali, finalizzati all'attuazione delle decisioni urbanisticamente condivise;
- una nuova etica dell'azione amministrativa che deve misurarsi con la sua capacità di incidere sulle trasformazioni territoriali in tempi e quantità concretamente misurabili.
La rappresentazione dei progetti, pur ordinata e rappresentata su diversi livelli di operatività , trova il suo comune denominatore nella finalità di rivitalizzazione del tessuto urbano e di implementazione della dotazione infrastrutturale e strutturale messa a disposizione dei nuovi cittadini e delle nuove aziende che troveranno in Lendinara un luogo migliore per insediarsi.

1. RICONVERSIONE AREA EX ZUCCHERIFICIO

2. RICONVERSIONE DELL'AREA SPA MACINAZIONE - EX COOPERATIVA

3. NODO VALDASTICO SUD
 

4. COMPLETAMENTO AREA PRODUTTIVA LENDINARA EST

5. AREA COSECON ALLE
"QUATTRO STRADE"

6. VILLINO ALICE
 

Una delle aree produttive più vecchie di Lendinara, abbandonata da decenni, oggetto di varie ipotesi di rilancio mai realizzate, si accinge finalmente a trovare una funzione più rispondente al contesto in cui si colloca.
Per un'area posta a ridosso del centro storico, di importante dimensione (170.000 mq) e situata in posizione strategica, non può che essere ipotizzato un mix di destinazioni d'uso compatibili con il contesto (residenza, commercio di vicinato, direzionale, ricettivo e artigianato di servizio).
Le quantità edilizie sono attentamente bilanciate per non danneggiare gli equilibri economici sui quali si fonda il tessuto commerciale del centro storico e per rispondere ad una domanda di residenzialità di pregio.
La strategicità della riconversione di questa area si fonda anche sull'opportunità /necessità di dare dignità ad un contesto residenziale, posto a sud della linea ferroviaria, dove oggi non esistono servizi.
L'applicazione dello strumento dell'accordo pubblico-privato consente, attraverso la perequazione urbanistica, di realizzare i servizi oggi mancanti e domani a disposizione della collettività , con risorse unicamente private.

 

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L'area, è posta sul lato sud della linea ferroviaria, in posizione periferica rispetto al centro abitato, prossima al centro storico e all'area dell'Ex Zuccherificio. Di superficie pari a 35.000 mq, è attualmente occupata da un capannone abbandonato che ospitava la sede della Cooperativa Ortofrutticola e in seguito è divenuto proprietà della SpA Macinazione Lendinara.
La riconversione di tale area passa attraverso la dotazione di un'accessibilità che sfrutterà in parte una viabilità già esistente, in modo da collegarla direttamente alle principali vie di comunicazione.
Tale adeguamento dell'accessibilità sarà di più rapida attuazione se realizzato in concomitanza con l'intervento nell'area dell'Ex Zuccherificio.
Entro tale area sarà possibile mantenere la destinazione d'uso produttiva ma non si esclude la possibilità di prevedere in alternativa altre funzioni (residenziale, commerciale o direzionale), data la sua posizione molto vicina alla stazione ferroviaria.

 

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La presenza di un nodo infrastrutturale comporta spesso la nascita e lo sviluppo di funzioni produttive-artigianali, commerciali, logistiche e ricettive.
A Lendinara la prospettiva di insediare queste funzioni a ridosso dello svincolo della nuova Autostrada Valdastico Sud, è vista dagli amministratori e dalle categorie e associazioni degli industriali e dei lavoratori come un'opportunità da cogliere in fretta, perchà © questa autostrada permetterà di velocizzare in maniera sensibile i collegamenti tra l'intera provincia di Vicenza (una delle zone più produttive d'Italia) e in generale il Veneto centrale, e d'altra parte il Polesine nonchà © l'Emilia Romagna; quindi lo svincolo sulla S.R. n. 88 assumerà una evidentissima rilevanza strategica.
L’area di mq. 145.000 circa si colloca a sud della S.R. n.88L'area si colloca a sud della S.R. n. 88 e a ovest della A31 Valdastico Sud, con accesso dalla regionale, in corrispondenza di una fascia ancora libera da edificazioni.
L'area si può sviluppare dietro questa fascia prospettante sulla S.R. n. 88, ed estendere longitudinalmente privilegiando la contiguità con l'Autostrada.
Il nodo Valdastico Sud viene poi a porsi in stretta correlazione con una delle aree produttive-artigianali del Polesine, il cui sviluppo è previsto alla periferia sud-est di Badia Polesine, con la differenza che le aree poste in diretto collegamento allo svincolo, saranno sicuramente molto più appetibili.

 

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COMPLETAMENTO AREE PRODUTTIVE. Con la realizzazione della nuova Tangenziale sud-est diventa naturale ipotizzare il completamento dell'area produttiva, ben collegata alle principali vie di comunicazione di interesse regionale e nazionale, sorta negli anni '70. Si realizzeranno 60.000 mq di superficie fondiaria, 13.000 mq di strade e parcheggi, 3.000 mq di fabbricati a destinazione produttiva. Parte del nuovo insediamento è destinato all'espansione di importanti realtà produttive operanti da anni sul territorio e parte a lotti di dimensioni variabili a disposizione di nuovi insediamenti artigianali, perseguendo la tendenza tutta veneta dello sviluppo della piccola impresa e dell'espansione delle aziende specializzate. Il costo finale di un lotto, pari a 55 euro al mq risulterà di sicuro interesse agli imprenditori della fascia pedemontana ormai congestionata dalla lentezza dei trasporti.

 

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NUOVA AREA DI ESPANSIONE CON TERZIARIO. Sempre la realizzazione della citata Tangenziale sud-est porta a prevedere un possibile sviluppo della zona Est di Lendinara, per questo è stata individuata nello strumento urbanistico un'area di circa 89.000 mq residenziale e di espansione con destinazioni d'uso anche terziaria e commerciale che insiste su via P. Nenni e via Marchefave.

 

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Un'area di campagna vasta circa 370.000 mq all'estremo lembo sud-occidentale del territorio comunale, a soli 2 Km dalla Statale Transpolesana è stata oggetto, negli ultimi anni, della previsione di insediare attività produttive, in linea con l'orientamento della pianificazione di livello provinciale, che per rilanciare l'economia polesana, aveva previsto una rete di macroaree produttive.
Il Piano Attuativo per Insediamenti Produttivi, approvato nel 2002, prevedeva una superficie fondiaria di 300.000 mq, realizzabile in tre stralci distinti.
Tuttavia il Piano a oggi, per controverse ragioni che hanno riguardato il soggetto promotore, non è mai stato attuato.
Recentemente si è fatta strada un'ipotesi che prevede la realizzazione di un vasto impianto fotovoltaico per la produzione di energia elettrica.
Al di là della rilevanza in termini di sostenibilità ambientale che il progetto riveste, è da notare che si va a occupare un'area che già era stata prevista come edificabile.

 

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A Lendinara trovano spazio anche iniziative progettuali di elevata qualità che rispondono alla domanda legata al tempo libero e al divertimento.
Il Progetto "Villino Alice" è un notevole esempio di come si possa coniugare un'offerta di spazi ricreativi con l'attenzione per le tematiche ambientalista, sociale, culturale e didattica.
Utilizzando le migliori tecniche di progettazione del verde, si va a creare, in un'area compresa tra la SR 88 e il Naviglio Adigetto, un luogo di ricreazione provvisto di piscina all'aperto, solarium, spazi per lo sport di squadra (volley, basket e calcetto) e individuale (bocce), area per rappresentazioni teatrali, giardino dei profumi, area ludica.
Si tratta di un parco aperto alle utenze di ogni età proprio per l'offerta ricreativa vasta, in grado di attrarre visitatori non solo nel periodo estivo.
L'attenzione al contesto paesaggistico in cui l'intervento si colloca, è di assoluta rilevanza: la modellazione dell'area ottenuta con le composizioni di verde è studiata nei minimi dettagli per far risaltare le emergenze di valore riconoscibili nel territorio circostante.

 

Ulteriori informazioni sul sito internet del Comune di Lendinara, uffici Urbanistica-Edilizia, N.T.A. del PRG vigente ART.43 – F2/B e ART.47 – F3/2B