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Pubblica Sicurezza

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PoliziaLa Polizia Locale rappresenta un fondamentale strumento di controllo della circoscrizione comunale, al fine di garantire e tutelare le esigenze di rispetto della legalità, scopo fondamentale demandato alla Pubblica Amministrazione locale.
Nell’espletamento delle funzioni ausiliarie di Pubblica Sicurezza, previste dalla normativa statale (art. 2 della legge-quadro sull’ordinamento di Polizia Locale), la Polizia Locale pone il presidio del territorio tra i suoi compiti primari, al fine di garantire, in concorso con le forze di Polizia dello Stato, la sicurezza urbana negli ambiti territoriali di propria competenza.

Funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza:
  • Collaborazione al mantenimento dell'ordine pubblico;
  • Controllo sull'incolumità dei cittadini e sulla proprietà privata;
  • Cura e osservanza delle leggi e dei regolamenti generali o speciali dello Stato, della Regione, della Provincia e del Comune.

Quando può servire?

Quando vi trovate in situazioni nelle quali è minacciata la vostra sicurezza o quella di altri cittadini.

VIDEOSORVEGLIANZA

All’interno del centro cittadino sono state dislocate n.8 telecamere destinate al controllo di punti nevralgici del territorio comunale al fine di prevenire episodi di vandalismo, deposito incontrollato di rifiuti e altri situazioni di interesse per la pubblica sicurezza. Attualmente le telecamere sono dislocate in:

  • Piazza Risorgimento n.2 telecamere
  • Piazzale Kennedy n.1 telecamera
  • Piazza Duomo-S.Sofia n.2 telecamere
  • Via Marconi-Scuole Medie n.1 telecamera
  • Piazzale Statuto n.1 telecamera
  • Ecocentro Comunale

Le immagini sono controllate dal personale del Comando nel rispetto della normativa sul trattamento dei dati sensibili.

COMUNICAZIONE DI OSPITALITÀ - CESSIONE DI IMMOBILE A FAVORE DI CITTADINO STRANIERO EXTRACOMUNITARIO

L’art 7 del d.Lvo n. 286/98 stabilisce gli obblighi dell’ospitante.

1. Chiunque, a qualsiasi titolo, dà alloggio ovvero ospita uno straniero o apolide, anche se parente o affine, ovvero cede allo stesso la proprietà o il godimento dei beni immobili, rustici o urbani posti nel territorio dello Stato, è tenuto a darne comunicazione scritta, entro quarantotto ore all'autorità locale di pubblica sicurezza.

2. La comunicazione comprende, oltre alle generalità del denunciante, quelle dello straniero o apolide, gli estremi del passaporto o del documento di identificazione che lo riguardano, l’esatta ubicazione dell’immobile ceduto o in cui la persona è alloggiata, ospita o presta servizio ed il titolo per il quale la comunicazione è dovuta.

2-bis. Le violazioni delle disposizioni di cui al presente articolo sono soggette alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 160 a 1.100 euro.

DENUNCIA CESSIONE FABBRICATO

La denuncia di cessione fabbricato è un obbligo che riguarda chiunque cede la proprietà o il godimento o a qualunque altro titolo consente l'uso esclusivo di un immobile o di parte di esso, per un periodo superiore a trenta giorni.

In tali casi (previsti dall'art.12 del decreto legge 21 marzo 1978 n. 59, convertito dalla legge 18 maggio 1978, n. 191), tali soggetti devono presentare la comunicazione entro 48 ore dalla cessione, compilando un modulo da consegnare all'Autorità Locale di Pubblica Sicurezza (Questura / Commissariato di Pubblica Sicurezza o Comune nei casi in cui nello stesso non ha sede una Questura o un Commissariato di P.S.) oppure da inviare per posta, tramite raccomandata con ricevuta di ritorno, agli stessi uffici.

Recentemente, però, l'art. 3, comma 3, del decreto legislativo 14 marzo 2011, n. 23, ha stabilito (con decorrenza 7 aprile 2011) che non sussiste più l'obbligo della separata comunicazione di "cessione di fabbricato" qualora sia stato registrato il relativo contratto di locazione. L'art. 3, comma 6, dello stesso decreto prevede, tuttavia, che le disposizioni di cui ai commi che lo precedono (e pertanto anche quella relativa al predetto assorbimento) non si applicano alle locazioni di unità immobiliari ad uso abitativo effettuate nell'esercizio di una attività d'impresa, o di arti e professioni.

Inoltre, l'art. 5, comma 1, lettera d), e comma 4, del decreto-legge 13 maggio 2011, n. 70, entrato in vigore il 14 maggio 2011, convertito dalla legge 12 luglio 2011, n. 106, ha esteso tale assorbimento dell'obbligo di comunicare l'avvenuta cessione anche ai casi di avvenuta registrazione dei contratti di trasferimento aventi ad oggetto immobili o comunque diritti immobiliari.