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Pubblicazioni di matrimonio

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La pubblicazione di matrimonio è una formalità preliminare alla celebrazione del matrimonio.  Essa è una promessa con la quale si rende nota l’intenzione di contrarre il vincolo affinché chi ne ha facoltà possa fare opposizione in presenza di impedimenti al matrimonio. La richiesta deve essere fatta all’Ufficiale dello Stato Civile del Comune di residenza di uno dei due sposi e vengono poi eseguite anche nel Comune di residenza dell’altro. È necessario quindi fissare un appuntamento con l’Ufficiale dello Stato Civile per la richiesta di pubblicazione alla quale dovranno intervenire entrambi gli sposi (o persona munita di procura).

Documenti da presentare:

Oltre al documento per l’identificazione personale, i nubendi non dovranno più presentare alcun certificato, sarà l’Ufficiale dello Stato Civile ad acquisire i documenti necessari. Unico documento obbligatorio è:
  • per coloro che intendono contrarre matrimonio concordatario (cattolico), la richiesta del Parroco avanti al quale il matrimonio sarà celebrato;
  • per coloro che intendono contrarre matrimonio religioso acattolico, secondo gli altri culti riconosciuti dallo stato italiano, la richiesta del ministro di culto con l’attestazione della nomina da parte del Ministero degli Interni (condizioni diverse sono previste per Chiesa Valdese, Comunità israelitica, ecc.);
  • per i cittadini stranieri, nulla-osta al matrimonio.
Termini della pubblicazione:

La pubblicazione consiste nell’affissione all’albo del Comune di residenza degli sposi di un avviso, riportante il luogo dove sarà celebrato il matrimonio e le generalità degli sposi, per almeno otto giorni consecutivi. Scaduto il termine, se non sono pervenute opposizioni, l’Ufficiale dello Stato Civile del Comune dove la pubblicazione è stata richiesta provvederà al rilascio del:
  • per i matrimoni da celebrare in forma religiosa, certificato di eseguite pubblicazioni per il Parroco o autorizzazione per il Ministro di Culto;
  • per i matrimoni da celebrare con rito civile, certificato di eseguite pubblicazioni, che rimane tra la documentazione allegata al fascicolo dell’atto di matrimonio. Gli sposi che intendono celebrare il matrimonio in un altro Comune devono presentare domanda al Sindaco con motivata richiesta.
Il matrimonio può essere celebrato dal quarto al centottantesimo giorno successivo al compimento della pubblicazione.

Costo:

L’atto di pubblicazione è soggetto all’imposta di bollo di € 16,00 (se avviene anche in un altro Comune verrà applicata un ulteriore imposta di € 16,00).

Regime patrimoniale:

La scelta del regime patrimoniale può essere dichiarata nell’atto di celebrazione del matrimonio:
  • all’Ufficiale dello Stato Civile nel caso di matrimonio civile;
  • al Parroco o al Ministro di Culto nel caso di matrimonio religioso.
In mancanza della dichiarazione di scelta, il regime cui sono sottoposti per legge i rapporti patrimoniali dei coniugi è della Comunione dei Beni. Resta comunque salva la possibilità di stipulare convenzioni matrimoniali per atto pubblico con competenza notarile, sia prima che dopo la celebrazione del matrimonio.