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Cenni Storici

Il 6 dicembre 1834 il sacerdote lendinarese don Gaetano Baccari (cui è ufficialmente intitolata la biblioteca dal luglio 1981) donò al comune di Lendinara la sua libreria ricca di oltre 7000 volumi. L’atto di istituzione della “pubblica libreria” di Lendinara può però essere individuato in un decreto del 23 agosto 1787. Con esso la Rappresentanza cittadina erogava un assegno annuo di 20 ducati a Don Gaetano per l’incremento della sua biblioteca, consapevole che nel giro di alcuni anni sarebbe diventata di proprietà comunale.

Nel corso del tempo la biblioteca si arricchì di altre donazioni e acquisti, fino a raggiungere gli attuali 24.000 volumi. Attualmente si effettuano frequenti acquisti delle novità di narrativa e saggistica.

Nel 1942 i fondi librari vennero trasportati da Palazzo Perolari (dove erano stati riordinati da Giuseppe Marchiori) a palazzo Boldrin, messo a disposizione dalla munifiche volontà testamentarie del proprietario.

Fra i fondi antichi della biblioteca spiccano 20 incunaboli, un migliaio di cinquecentine, testi rari del Seicento e del Settecento, alcune opere stampate dal grande Bodoni.

Di recente acquisizione alcuni importanti archivi privati (Malmignati, Mario, De Lazzara, Cattaneo, Rodari), di notevole interesse sia per studi di storia locale (polesana o veneta) che di carattere artistico moderno a livello nazionale ed internazionale (Marchiori).