PostHeaderIcon Le opere


Violini
  • Violino del 1723 (*), di proprietà di un collezionista privato;
  • Violino del 1720 (*) - 25, di proprietà di un collezionista inglese;
  • Violino del 1725 - 1730, di proprietà di un collezionista austriaco;
  • Violino del 1727 (*), di proprietà della Banca Nazionale Austriaca;
  • Lo strumento è ora dato in uso dall'Istituto Bancario al primo violino del Quartetto Artis di Vienna, Peter Schumayer e a volte al giovane violinista austriaco Benjamin Schmid. La vernice si presenta assai resistente, non facilmente scalfibile come quella di Stradivari, dal colore rosso bruno, di forte complessità, conferendo allo strumento una bellezza affascinante;
  • Violino del 1730 - 40, di proprietà del violinista italiano Cristiano Rossi di Firenze.
    violinoOpera della maturità del liutaio, dal design eccellente, questo violino fa parlare di sé a partire dal 1885, anno in cui un avvocato scozzese, il signor Scrimgour, ne venne in possesso. Rimasto nelle sue mani fino al 1910, fu venduto dagli eredi Scrimgour ad uno sconosciuto musicista del Nord dell'Inghilterra. Nel 1925 fu acquistato dal signor Nathan Posner, famoso collezionista della California che qualche anno dopo lo vendette ad Arthur Hermann, un cittadino americano presso il quale rimase fino al 1953. Dal 1973 appartiene all'attuale proprietario.

Viole
Le ricerche non hanno individuato a tutt'oggi l'esistenza di opere autentiche del Maestro. Sembra che il celebre violista inglese Lionel Tertis (1876-1975) abbia suonato per diversi anni una viola di Domenico Montagnana, della quale purtroppo non si hanno più notizie.

Violoncelli
  • Violoncello "Feuermann" del 1735. Lo strumento appartiene al collezionista e professore di violoncello al Conservatorio di Ginevra Guy Fallot. Il cartiglio posto all'interno dello strumento, riporta la seguente dicitura: Dominicus Montagnana sub signum Cremonae, Venezia 1735.
    La fama di quest'opera è legata al celebre violoncellista austriaco Emanuel Feuermann, attivo nella prima metà del 900, inizialmente come membro del quartetto Eldering. Nel 1941 fu chiamato ad insegnare al Curtis Institute di Filadelfia. Feuermann suonò con due famosi trii, quello costituito con Rubistein e Heifetz e l'altro con Schnabel e Huberman.
  • Violoncello Kates del 1739. (*) Opera fra le più affascinanti realizzate da Montagnana, appartiene attualmente al violoncellista americano Stephen Kates. Scelta dei materiali, qualità della vernice, bellezza delle linee sono ai vertici della produzione del Maestro.
  • bella_addormentata_piano_armonico_1Violoncello la "Bella Addormentata", Venezia 1739bella_addormentata_retro_1.
    Questo violoncello rappresenta forse il supremo esempio dell'arte di Montagnana. In condizioni ottimali sia per quanto riguarda la vernice, sia per la solidità della struttura, fu acquistato da un collezionista inglese nel 1800 e tenuto per cento anno inutilizzato nella propria collezione. Verso il 1932 lo strumento fu donato al cellista Piatigorsky da un suo ammiratore di Boston, il signor Charles Dane. Per un breve periodo appartenne ad Aldo Parisot, violoncellista italiano. Nel 1960 fu acquistato da Lachlan Pitcairn che lo donò al suo insegnante David Cole. Questi, a sua volta, dopo la mostra di Lendinara del 1997 lo ha ceduto ad un collezionista austriaco che attualmente lo ha dato in uso al violoncellista austriaco Heinrich Schiff.
    Ascolta i file audio mp3: audio - audio
  • violoncellovioloncello del 1742, Fondazione Järnåker, Accademia Reale di Musica di Stoccolma, Svezia.  Violoncello del 1742. Opera della maturità, lo strumento è stato acquistato dalla Fondazione tramite l'atelier Hjorth di Copenaghen, dall'Orchestra Radiofonica Danese e dato in uso attualmente al cellista svedese M° Frans Helmerson.
    Lendinara - Palazzo Boldrin - 7 Settembre 1997 - 1° Esposizione di strumenti di Domenico Montagnana - Violoncello del 1742 - Proprietà della "FONDAZIONE JÄRNÅKER" Accademia Reale di Musica di Stoccolma.

Contrabbassi
  • Contrabbasso del 1747 c.a., collezione Thomas Martin, Inghilterra.
    contrabbasso1747L'unico contrabbasso da noi individuato come opera di Montagnana, appartiene al musicista inglese Thomas Martin, primo contrabbasso della London Symphony Orchestra, che attualmente ci risulta sia stato messo in vendita ad un'asta londinese. Non si conosce l'attuale proprietario. Questo è uno dei rari contrabbassi del grande Maestro, costruito probabilmente attorno al 1747. Il fondo, molto bombato, è in due parti di acero a raggi modulari, con profonde e larghe fiamme. I fianchi sono di materiale simile, finemente lavorati. Il riccio, di grandi dimensioni, è pure di acero, ma con meno venature. La cassa armonica è in quattro parti di abete rosso, con venature di media larghezza. La lunghezza totale dello strumento è di cm. 198; il solo corpo è di cm. 110, con ampiezze di cm. 51,50 e cm. 68,50.
    Lendinara - Palazzo Boldrin - 7 Settembre 1997 - 1° Esposizione di strumenti di Domenico Montagnana - Contrabbasso Venezia 1747 c.a. - Collezione Thomas Martin - Inghilterra.
A completamento delle presenti note informative, desideriamo segnalare che alcuni pregevolissimi violoncelli autentici di Montagnana risultano a tutt'oggi essere suonati dai seguenti interpreti:
  • Lynn Harrel - U.S.A.;
  • Yo Yo Ma - U.S.A.;
  • Truls Mørk - Norvegia;
  • Ralph Kirshbaum - Inghilterra;
  • Boris Pergamenshikow - Germania.
(*) Le notizie relative agli strumenti contrassegnati con l'asterisco, sono ricavate dal volume "Domenico Montagnana lauter in Venetia" edito da Carlson, Cacciatori, Neumann, Cremona 1998.

Leonardo Finotti
Responsabile Artistico
dell'Associazione Polesine Musica.
Sede legale: Via A. Rossi n. 7 - 45026 Lendinara (Rovigo)
telefono Telefono e fax Fax 0425 600775
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25 Febbraio 2005
L'Amministrazione Comunale della Città di Lendinara, esprime sentiti ringraziamenti all' Associazione Polesine Musica, nella persona del suo Responsabile Artistico M° Leonardo Finotti, per aver aderito nel 2002 e con slancio, alla proposta di ARTE NEL WEB per la realizzazione di quest’opera che, unica nel contesto di Internet, fornisce finalmente un autorevole, al momento forse il più autorevole, contributo per la profonda conoscenza di questo nostro concittadino, importantissimo liutaio del '700.
Parimenti si ringrazia Franco Conti di Arte nel Web, quale ideatore e realizzatore del progetto, per aver avuto l'idea e la capacità di attuarla.
Ad entrambi gli autori il riconoscimento dell’Amministrazione per la donazione alla Città del loro lavoro intellettuale ed artistico.

L’Amministrazione Comunale di Lendinara